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Una sconfitta che brucia: l'Under 18 Green, dopo aver inseguito per tutto il match, vede sfumare il successo nel finale, vince la Virtus Trapani 52-53.

Un finale che lascia spazio a qualche recriminazione per il Green, per episodi che fanno storcere il naso ma che non possono, anzi non devono essere, il punto della discussione, specie se c'è ancora tanto da lavorare per migliorarsi e crescere. Il Green non gioca una partita sempre inappuntabile, specie a inizio gara difetta in approccio e gioco: 8-14 il parziale con il solito Vitale, seppur acciaccato e febbricitante, a tirare la carretta.

A difesa dei ragazzi Green, sicuramente il poco tempo e i pochi allenamenti per preparare un match delicato, con un calendario fitto d'impegni tra Under 18 e Under 20. Timidi segnali di ripresa nel secondo parziale quando Vitale e cinque punti del trio Facciolà-Zingale-Barbera riportano a -1 (20-21), ma Bruno riporta Trapani presto su un buon margine e la prima metà si chiude 24-31.

Il terzo periodo il Green lo passa tutto alla rincorsa, con la Virtus Trapani che riesce a rintuzzare gli attacchi verdi con i punti di Modica e fa un lavoro molto fisico sul pericolo numero uno, Vitale. Senza timore di spendere falli quando serve. Su un contatto molto duro il 6 palermitano rimane anche a terra per un po': l'iniziale timore rientra presto, ma il Green chiude 36-42 il terzo periodo.

Ultimo quarto incredibile per il Green, Ramil con personalità spaventosa e zero paura dopo tanti errori trova la via del canestro e mette otto punti pesantissimi, il solito Vitale firma il sorpasso sul 50-49. Costa risponde dopo pochi secondi, poi Cardella segna un tiro dal gomito per il +3. Un tiro libero per Vitale, poi un finale incredibile: Ramil ruba in difesa, subisce un fallo antisportivo da Costa (tra qualche protesta della panchina Virtus...si sa, la regola dell'antisportivo lascia sempre spazio a diverse interpretazioni) e va in lunetta. Soltanto 1/2 per il play che fa 52-53, poi sul possesso successivo la chiamata più discutibile: a 5" dalla fine Vitale punta il canestro e arriva l'aiuto della difesa, un paio di avversari addosso al 6 palermitano con grande "fisicità". La chiamata arbitrale è un passi: disappunto per la panchina Green, che prova a resettare testa e mentalità. Sulla difesa successiva, Trapani commette un altro passi (grande difesa Green, va detto). La palla sarebbe del Green che però ha appena un paio di secondi per costruire il tiro della vittoria: Facciolà tenta la preghiera, nulla da fare, 52-53 il finale. Rammarico sicuramente per il gruppo, ma anche molta ammirazione per la testa e la mentalità con cui i ragazzi hanno gestito un finale sicuramente avverso: una bella lezione di sport, il modo migliore per uscire a testa alta da una bellissima partita.

Green Basket-Virtus Trapani 52-53

Green Basket – Vitale 24, Facciolà 8, Zingale 5, Briulotta, Neji 2; Cannella, Lupo, Ramil 9, Barbera 3, Valentino 1, Crivello ne, Bellanca ne. All. Griffo.

Virtus Trapani – L. Genovese 8, Giglio 8, Costa 13, Cardella 6, Salamone 2; Lipari, Bruno 7, Modica 9, Sidari, Somma, Lipari, Lamia ne. All. G. Genovese.

Arbitri: Giuseppe Saeli di Bagheria (PA) e Paolo Incamicia di Catania.
NOTE
Parziali: 8-14, 16-17 (24-31), 12-11 (36-42), 16-11 (52-53).
Falli: Green 12 - Virtus Trapani 22.

Ufficio Stampa Green Basket