Scancarello

Un arrivederci e un grande in bocca al lupo per un futuro certamente luminoso: il Green Basket saluta il play Andrea Scancarello, che da settembre si trasferirà a Venezia.

 

Una scelta dettata dalla volontà di andare avanti con gli studi in economia, presso l'Università Ca' Foscari, per proseguire un ciclo educativo fondamentale per il futuro. Andrea cercherà di portare avanti anche la pallacanestro anche da studente fuori sede, il che dimostra anche grande passione e voglia di continuare con questo sport, come se non fosse bastata la grinta e la determinazione messa sempre in campo nella lunga esperienza in maglia biancoverde, durata 13 anni e piena di tante soddisfazioni personali e di squadra.

Riceviamo e pubblichiamo infine la seguente lettera, scritta col cuore da chi in questi anni con "Scanca" ha condiviso tante partite e battaglie, tra campionati Under e Promozione. Crediamo sia il modo migliore per salutare questo giovane dall'animo Green e augurargli i migliori auspici per una nuova esperienza:

"Caro Scanca,

Abbiamo appreso da poco la tua volontà di partire per completare i tuoi studi fuori da Palermo. Una scelta difficile, coraggiosa, quella di lasciare un mondo caldo e confortevole, per intraprendere un percorso ricco di nuove sfide. La caparbietà con cui attacchi il canestro. Questa è una dote che ti abbiamo sempre invidiato. Tra spinte, braccia in movimento, il tuo unico obiettivo è arrivare lì, ad un passo dal ferro, per appoggiare la palla con tutta la classe e l’eleganza che hai in corpo. Tutta la grinta e la determinazione che esplodono per culminare l’ascesa con un gesto dolce e raffinato. Siamo sicuri che userai la stessa forza per superare gli ostacoli che la vita ti metterà davanti, travolgendo resistenze e opposizioni. Ricordiamo ancora quando un giorno ci dicesti che il tuo sogno era quello di diventare un giocatore professionista. Ricordiamo anche quando eri ancora convinto che la tua dote migliore fosse il tiro. Nel basket sei riuscito a cambiare prospettiva, a renderti realmente conto di quanto fossi più pericoloso vicino al tabellone. Probabilmente sei riuscito a rivedere le tue priorità anche al di fuori di un campo. In quest’ultimo anno ti abbiamo visto crescere molto, sei diventato un uomo. Abbiamo riso, scherzato e pianto insieme. Le lacrime di quella finale ciascuno di noi le porterà sempre dentro come un ricordo indelebile. Sono la più grande dimostrazione che anche nel fallimento c’è qualcosa che supera il dramma dell’insuccesso. Non ti auguriamo di vincere. Che si vinca o si perda, in fin dei conti, importa poco. Ti auguriamo di trovare in te stesso e in questa nuova avventura la tua identità. Ti invitiamo ad essere flessibile, e predisposto al cambiamento. Ti auguriamo di crescere e di essere autonomo. Agisci sempre con la tua testa e non metterti mai le mani tra i capelli dopo un tiro sbagliato.

I tuoi compagni di squadra"