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Il Green manca la rimonta per un soffio, nel finale vince Cerignola

15.05.2017

Green-Cerignola finale

Sembra quasi stregata la fase nazionale per il Green Basket, che inciampa anche contro Cerignola 58-62: partita a due facce, prima metà da dimenticare a cui si oppone una seconda parte gagliarda, non premiata dal risultato finale.

Nel primo periodo il Green fatica non poco a trovare le misure contro una squadra atletica, più grossa, con più frecce al proprio arco in attacco. Marchetti e Leo fanno la voce grossa, mentre il Green fatica a innescare con efficacia Williams e deve appigliarsi alle iniziative di Peppe Lombardo e a qualche canestro trovato dalla spazzatura di Tagliareni. 17-29 la prima frazione di gioco, controtendenza rispetto a quanto aveva fatto vedere la difesa Green nelle sue ultime uscite ufficiali.

Più vicino ai suoi standard il quintetto di coach Verderosa nel resto del match, già nel secondo periodo Cerignola mette solo 15 punti e si affida sostanzialmente a uno strepitoso Scarponi e al play tascabile Romano. Green al conteggio ma non ancora ko all’intervallo, 30-44 il punteggio che però denuncia evidenti problemi offensivi e strutturali.

Come già successo a Fabriano, il Green riesce a trovare preziose risorse dalla difesa, al rientro dall’intervallo Cerignola flirta pericolosamente col ventello di scarto ma commette l’errore di non chiudere il match, di rilassarsi. Mancata conoscenza del Green, probabilmente, del cuore, della grinta e della voglia di non mollare mai che hanno portato Mantia e compagni alla fase nazionale. Possesso dopo possesso, la squadra di casa gioca e comincia a crederci e quando Forzano mette la tripla del -7 (43-50), probabilmente anche il PalaMangano ricomincia a sperare. Anche Trevisano mette un tiro importante dall’arco per il 48-53 con cui il Green si approccia al gran finale.

Forzano sì, ma tra gli esterni dalla panchina un altro giocatore si distingue per attributi e voglia: è il più giovane Green utilizzato, il suo nome è Giorgio Biondo, è un classe ’99 e in difesa non si tira mai indietro. Su Scarponi (a cui rende diversi centimetri e chili), su ogni esterno di Cerignola. Grande impatto per il giovane palermitano, che infatti si guadagna minuti nel finale, e difesa Green che fa perdere la bussola ai pugliesi: ancora Romano pesca il jolly, Tredici mette un gioco da tre punti facendo a sportellate, l’Udas (che perde per cinque falli Marchetti) la mette sul fisico ma il Green non si tira indietro. Andrea Lombardo mette il -1 sul 58-59, poi il Green ha altre buone chance con Williams (0/2 ai liberi) e con una serie di possessi a vuoto. Un canestro di Tredici porta gli ospiti a +3 e il Green non riesce a organizzare una risposta offensiva, perdendo un pallone sanguinoso a 5” dalla fine che chiude la gara. Finisce 58-62, proprio sul più bello la rimonta Green si ferma, come a Fabriano manca la zampata per siglare il sorpasso, l’esperienza per finire il match davanti, forse anche la giusta malizia: e veterani come quelli di Cerignola prima o poi, tutto questo lo fanno pagare. Il Green giovane, come da nome, non molla e se è vero che la fase nazionale porta due sconfitte in dote, è anche vero che il -7 di differenza canestri complessiva in due incontri apre ancora scenari di classifica. Adesso però, tocca iniziare a vincere e il margine d’errore è ridottissimo: domenica al PalaMangano, contro Lamezia (ore 19.30), sarà già partita senza un domani.

Green Basket-Udas Cerignola 58-62

Green Basket – Giancarli 3, Gentili 5, A. Lombardo 13, G. Lombardo 9, Williams 12; Trevisano 9, Forzano 3, Biondo, Tagliareni 4, Mantia, Vitale ne. All. Verderosa. Vice: Muratore.

Udas Cerignola – Cota 1, Marchetti 12, Scarponi 12, Tredici 14, Leo 9; Gambarota 5, Romano 9, Ulano, Dimmito ne. All. Marinelli, Vice: Carano.

Arbitri – Giorgio Silvestri di Roma e Simone Farneti di Quartu Sant’Elena (CA).

NOTE

Parziali: 17-29, 13-15 (30-44), 18-9 (48-53), 10-9 (58-62).

Falli: Green 19 – Cerignola 21.

Uscite per falli: Marchetti (Cerignola).

STATISTICHE

Green-Cerignola stats

Ufficio Stampa Green Basket

Green, arrivederci Capitano
Francesco Arnone