News Serie D

La GM cade e regala la vetta alle Eagles. Adesso è tempo di play-off.

21.04.2015

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GM Basket Academy – Eagles Basket Palermo  54 – 55
 (12 – 17; 18 – 10; 13 – 5; 11 – 23)


G.M. Basket Academy: Scancarello 2, Guastella 4, Muratore 15, Cerasola S., Mantia 2, Mazza 8, Lupo 3, Ditta 9, Cucchiara 3, Lanfranchi 8, Costa, Cerasola M.
EAGLES PALERMO: Emmanuele 3, Ranalli 10, Barbaro 10, Paternò 15, Cacciatore 5, Bellomonte 3, Campanella 4, Geraci 5, Lio, Musmeci, Giocondo, Bullara.

Spesso basta poco per cambiare le sorti di una partita. Un tocco, un gesto, un salto. Una palla che entra abbracciata dalla retina o sputata da un ferro rigido e inviolabile. Una partita è composta da un’infinita gamma di frammenti, ciascuno dei quali concorre alla determinazione del risultato finale. Ciascun frammento pesa come un macigno se la sirena dell’ultimo quarto sancisce il definitivo scarto di un solo punto. Un punto che puo’ essere trovato ovunque. In un tiro, in uno scatto, in uno sguardo.
La fase ad orologio si chiude con la vittoria delle Eagles ai danni della GM, al termine di un match avvincente che regala alla formazione di coach Giocondo il primo posto in classifica. L’esiguo scarto finale testimonia il sostanziale equilibrio che ha assistito la partita in ogni sua fase. L’avvio è nettamente a tinte biancorosse, con una bomba di Barbaro da otto metri che suona la carica degli ospiti. Parziale di 0-9 e gara subito in salita per i ragazzi di Verderosa. Nuove forze dalla panchina rivitalizzano la compagine biancoverde che trova in Lanfranchi l’autore di una lenta ma costante rimonta. Il primo quarto si conclude 12-17 in favore delle Eagles, ma l’inerzia della gara ammicca ai padroni di casa. La seconda frazione offre ritmi vertiginosi e sprazzi di gioco di categoria superiore. Ditta, in cabina di regia, orchestra le manovre offensive con estrema diligenza e solidità, mettendo in ritmo i tiratori e regalando preziosi assist al reparto lunghi. La zona di Ranalli e soci non sembra riuscire a tamponare le vigorose penetrazioni di Muratore, mentre la 2-3 aggressiva ordinata da coach Verderosa costringe gli avversari a possessi confusionari e a infruttuose soluzioni individuali. E’ proprio Barbaro a piazzare la sua seconda bomba del match sul finale del secondo quarto e a ridimensionare lo scarto fin lì accumulato dagli avversari. Si va a riposo con il risultato di 30-27. Nel terzo periodo i verdi sembrano acquisire il controllo del match relegando gli avversari ad un magro bottino di cinque punti a fronte dei tredici messi a segno. Ma è proprio sul finire del quarto che la formazione di casa inizia a patire un calo fisico e mentale, con i lunghi centellinati da Verderosa a causa dei falli. La verve offensiva dei padroni di casa inizia ad affievolirsi e l’inerzia dell’ultima frazione di gioco scivola lentamente in mano alla compagine di coach Giocondo. Mazza, Cucchiara e Guastella fanno la spola tra campo e panchina e sono costretti a lasciare anzitempo il terreno di gioco commettendo in rapida successione cinque falli. Ranalli approfitta del bonus e si presenta ad ogni viaggio in lunetta con precisione chirurgica. Le triple di Giocondo, Geraci e Paternò regalano il vantaggio alla formazione ospite a tre minuti dalla conclusione del match. Verderosa opta per un quintetto di soli esterni per ritrovare freschezza e rapidità in fase offensiva, ma la scelta non paga i risultati sperati. La palla gira poco e i verdi alternano una serie di azioni sterili che si trasformano in facili ripartenze per gli avversari. L’ultimo possesso viene giocato da Muratore che si arresta sul gomito e lascia partire un tiro rimpallato dal ferro. Campanella cattura un prezioso rimbalzo difensivo e spegne definitivamente le speranze del controsorpasso Green.

Green, al PalaOreto corsi con l'Istituto Cielo d'Alcamo - Coop. San Marco
Francesco Arnone